I Calendari Pirelli

 

Calendari impreziositi da splendide immagini di modelle sensuali sono, e senza dubbio continueranno ad essere, uno dei modi più piacevoli di tenere il conto dei giorni e dei mesi. E anche se il loro mercato è piuttosto limitato, il successo di questi calendari dà soddisfazioni sia estetiche che economiche. Ma fra tutti i calendari di belle donne il Calendario Pirelli ha un posto a parte, molto al di sopra degli altri. Il Calendario Pirelli si definisce con una sola parola: classe. Classe come chiave del successo. Ma classe anche come attenzione, quasi maniacale, per i dettagli e la qualità; classe come impeccabile tecnica fotografica dei professionisti che stanno dietro alle splendide immagini e alle altrettanto splendide donne. I fotografi che hanno firmato le varie edizioni del Calendario Pirelli e che lo hanno reso esclusivo ed inimitabile sono tra i più famosi e ricercati esponenti della professione. Non c’è stella del cinema, modella o rock-star che non sarebbe felice di stare davanti al loro obiettivo. Ed è questa professione di talento che ha sempre consentito al Calendario Pirelli, fin dalla sua prima edizione, di essere lontano mille miglia dalla semplice esibizione di un bel corpo di una donna seminuda. Le immagini dei Calendari Pirelli sono opere d’arte fotografica, e possono fare bella mostra di sé dovunque: nel garage di un meccanico come nell’ufficio di un dirigente d’azienda.

Febbraio 1964
 

I Calendari Pirelli sono stati pubblicati dal 1964 al 1974, e questi primi sono molto rari, perché stampati in pochissime copie (solo 4000 ogni anno, secondo alcune voci) e dati in omaggio a rivenditori di pneumatici Pirelli che non pensavano certamente di conservarli dopo averli usati per un anno, così da diventare difficilissimi da trovare e raggiungendo, per le poche copie rimaste, quotazioni a volte molto alte.
La produzione dei calendari venne sospesa nel 1975 per varie ragioni, tra le quali la crisi del Golfo, che ridusse il consumo della benzina e di conseguenza quello dei pneumatici. Riprese nel 1984 fino ad arrivare ai giorni nostri, sempre con grandi fotografi e bellissime modelle, con ambientazioni a volte in paesaggi fiabeschi ed esotici, altre volte realizzati in studio.

 

Gennaio 1966

... il calendario significava fuga dalla realtà,
sole, vacanze: posti sconosciuti,
ragazze che tutti avrebbero voluto conoscere,
quel senso di piacere e di evasione
che solo l'estate può dare...

Luglio 1968
 
1972

"I principi Filippo e Andrea d'Inghilterra ricevevano riconoscenti le loro copie, i Beatles mandavano uno chauffeur a ritirarle, anche a El Cordobes arrivava la sua copia ogni anno e il rettore di Repton era per questo invidiato dai colleghi, un ministro inglese aveva addirittura creato un angolino nell'armadietto del suo ufficio per tirarsi su, con la vista del Calendario, nei giorni più bui per il governo. Un anno il Calendario non fu stampato e voci di corridoio attribuirono il fatto alla censura del Vaticano.
Il Calendario è stato venduto all'asta da Christie's, collezionato per l'archivio della Tate Gallery, stimato da compagnie d'assicurazione come opera d'arte raffinata, e poiché ne veniva distribuita una quantità limitata, se ne parlava e scriveva in ogni angolo della terra, le copie erano molto contese e chi riusciva ad averne una se la teneva stretta.
Fu a Londra, in un taxi, che il Calendario fu definito "il più grande status symbol del potere nel mondo" dal direttore di un giornale, che giustificava così l'ampio spazio che dedicava ogni anno alla pubblicazione di fotografie tratte dal Cal.
Ma questa fantasiosa esagerazione divenne poi realtà..."

 

Ho diviso i Calendari per decadi, anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Ho deciso di fermarmi agli anni 90, credo che dopo il Calendario del 1993 ci sia stato un cambiamento nella filosofia di Pirelli per il suo Calendario, infatti non appare più nelle fotografie il riferimento al pneumatico. La ragione è che la Pirelli non produce solo pneumatici, ma anche un'infinità di altri prodotti e si è voluto pubblicizzare tutto il gruppo e non solo i pneumatici. Senza nulla togliere ai fotografi e alle modelle, più o meno famose, che hanno partecipato alla realizzazione dei Calendari dopo il 1993, il mio pensiero è che qualcosa sia venuto a mancare. Calendari bellissimi anche quelli dal 1994 al 1999, ma, secondo me, non c'è più il fascino dei precedenti, troppo perfetti e troppo costruiti, troppo fini a se stessi. Anche la tiratura, una volta limitata tassativamente a 40 mila copie numerate, non è più così limitata, vista la relativa facilità a trovare copie del Calendario degli ultimi anni. Questo sito porta solo i calendari fino al 1999 e non verranno fatti aggiornamenti.

 
Da questa pagina potete andare a qualsiasi anno del Calendario. Ho cercato di inserire in ogni anno tutte le fotografie del Calendario corrispondente, per cui alcune pagine sono un po' lunghe da caricare completamente, però, se avrete la pazienza necessaria, sarete sicuramente soddisfatti del risultato finale. Comunque, sia che siate soddisfatti di quello che troverete nel sito, sia che non lo siate, mandatemi un messaggio e-mail, per dirmi tutto quello che volete, cose belle e brutte, complimenti e critiche, tutto quello che vi viene in mente. Prometto una risposta a tutti!

Tutte le foto dei calendari sono tratte dai calendari stessi e scannerizzate da me, tranne quelle del calendario 1963 che non mi ricordo più dove ho trovato, ci tengo inoltre a precisare che non ho nulla a che fare con la società Pirelli e con nessuna delle sua affiliate o consociate o che dir si voglia, ho fatto questa sezione del mio sito solo per piacere personale, ho collezionato i calendari Pirelli con grande passione e investimento in denaro, spero che il mio piacere sia condiviso da chi avrà la pazienza di visitare tutte queste pagine, io ne ho avuta tantissima per costruirle e metterle a disposizione del pubblico.

1970

 

I Calendari Pirelli, anno per anno...

Cliccare sull'anno o sulla foto per andare al calendario corrispondente

 
Gli Anni Sessanta
Terence Donovan
in London
Robert Freeman
in Majorca
1965
Brian Duffy
in the South of France
1966
1966
Peter Knapp
in Morocco
1968
1968
 Harri Peccinotti
in Tunisia
 1969
1969
Harri Peccinotti
in California

 

Gli Anni Settanta
1970
1970
Francis Giacobetti
in the Bahamas
1971
1971
Francis Giacobetti
in Jamaica
1972
1972
Sarah Moon
in Paris
1973
1973
Allen Jones & Philip Castle
in London
1974
1974
 Hans Feurer
in the Seychelles

 

Gli Anni Ottanta

1984
1984
 Uwe Ommer
in the Bahamas
1985
1985
Norman Parkinson
in Edinburg
1986
1986
Bert Stern
in Cotswolds
1987
1987
Terence Donovan
in Bath
1988
1988
Barry Lategan with Gillian Lynne in London
1989
1989
Joyce Tenneson
in New York

 

Gli Anni Novanta
1990
1990
Arthur Elgort
in Sevilla
1991
1991
Clive Arrowsmith
in France
1992
1992
Clive Arrowsmith
in Spain
1993
1993
 John Claridge
in the Seychelles
1994
1994
Herb Ritts
in the Bahamas
1995
1995
Richard Avedon
in New York
1996
1996
Peter Lindberg
in California
1997
1997
Richard Avedon
in New York
1998
1988
Bruce Weber
in Florida
1999
1999
 Herb Ritts
in Los Angeles - Malibu
 

Dicembre 1974

 

 

Visita anche le altre pagine che ho dedicato alle mie collezioni
Fumetti Bettie Page
Marilyn Monroe Le Pin-up

 

 
Hit Counter
Hit Counter