Il Calendario Pirelli  1998

Bruce Weber in Florida

 

Le due facce della bellezza

Cover 1 - Robert Mitchum

La Copertina - Robert Mitchum

 

Per la prima volta, ritratti maschili si accompagnano alle tradizionali immagini di donne. Nello stesso anno in cui Pirelli festeggia i 125 anni di attività, anche il Calendario celebra un anniversario di tutto rispetto: la venticinquesima edizione della serie.

 

Cover 2 - Tanga

La Copertina - Tanga

 

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The Women that Men Live For

 The Men that Women Live For

 

Gennaio - Stella Tennant

Gennaio - Dermot Mulroney

Gennaio - Stella Tennant e Dermot Mulroney

 

Il mistero che ogni anno circonda l' iniziativa della Pirelli è stato svelato il 13 novembre, al Museo di Storia Naturale di Londra, alla presenza di giornalisti ed esponenti della cultura e dello spettacolo di tutto il mondo. Presenti anche alcune fra le modelle ritratte quest’anno e l’autore, il fotografo Bruce Weber.

 

Febbraio - Fred Ward

Febbraio - Milla Jovovic

Febbraio - Fred Ward e Milla Jovovic

 

Marzo - Ewan McGregor

Marzo - Carolyn Murphy

Marzo - Ewan McGregor e Carolyn Murphy

 

La scelta di Bruce Weber è stata di rinnovare la consueta immagine del Calendario, inserendovi un elemento del tutto nuovo. Per la verità, già dal titolo si poteva intuire in quale inedita direzione andasse l’edizione 1998: "The Women that Men Live For, The Men that Women Live For", e cioè "le donne per cui gli uomini vivono, gli uomini per cui le donne vivono". Proprio questa è la novità principale: per la prima volta, il Calendario presenta anche immagini di uomini. Ritratti di celebri attori, musicisti, cantanti, registi e sportivi fanno da contrappunto, mese per mese, alle fotografie di alcune delle donne più desiderate del pianeta, fra cui star di Hollywood e top model, ma anche, com’è ormai tradizione, volti nuovi e debuttanti assolute. Sulla scelta del tema, Weber ha commentato: «Ho voluto inserire degli uomini perché anche le donne trovino qualcosa nel Calendario Pirelli che le faccia sorridere».

 

Aprile - Eva Herzigova

Aprile - Dan O'Brien

Aprile - Eva Herzigova e Dan O'Brien 

 

Maggio - Patricia Arquette

Maggio - BB King

Maggio - Patricia Arquette e BB King

 

La veste grafica rispecchia in pieno il motivo conduttore: le foto sono infatti stampate sulle due facce del Calendario. Una soluzione usata solo un’altra volta, precisamente da Norman Parkinson nel 1985, ma con spirito e significato del tutto diversi: da un lato si vedevano le modelle sfilare in passerella, dall’altro le stesse modelle venivano viste un attimo prima in camerino, durante i preparativi. Quest’anno invece, in un bianco e nero sapientemente sfumato, si alternano Milla Jovovich (portata alla celebrità dal film Il Quinto Elemento) e il jazzista BB King, Patricia Arquette, sorella dell’attrice Rosanna, e Ewan McGregor (lanciato da Trainspotting), Daryl Hannah (protagonista di Splash - Una sirena a Manhattan) e Bono, il leader degli U2, Eva Herzigova, già apparsa nel Calendario Pirelli 1996, e l’attore John Malkovich, noto al pubblico cinematografico per Il Tè Nel Deserto, Le Relazioni Pericolose e Ritratto Di Signora.

 

Giugno - Sonny Rollins

Giugno - Shalom Harlow

Giugno - Sonny Rollins e Shalom Harlow

 

Luglio - Kirsty Hume

Luglio - Bono

Luglio - Kirsty Hume e Bono

 

Un’altra particolarità dell’edizione di quest’anno è l’immagine di Robert Mitchum ritratto poco prima della sua morte, avvenuta nell’agosto scorso: è al grande divo americano che Bruce Weber ha dedicato il suo lavoro. «Mentre fotografavo il Calendario Pirelli», ha commentato Weber, «ho ripensato molto al tempo che ho passato con Bob. Molto tempo fa, ho lavorato a un documentario su di lui: le sue risse nei bar, le donne della sua vita e i suoi film. Ho voluto dedicare questo Calendario a Bob come un modo per dirgli: Grazie, amico mio, per aver fatto il mio film e per essere stato un "duro", un poeta e un signore a cui è sempre piaciuto abbracciare una ragazza».

 

Agosto - Elain Irvin Mellencamp

Agosto - Paul Cadmus

Agosto - Elain Irvin Mellencamp e Paul Cadmus

 

Settembre - Francesco Clemente

Settembre - Georgina Grenville

Settembre - Francesco Clemente e Georgina Grenville

 

Che cosa lega poi un gorilla a un secchiello, una manciata di spaghetti a un elefante, un barbecue a un bambino, una coperta scozzese a delle stelle marine, una barchetta a remi a un orso di peluche, dei cani a un tamburello? Li accomuna il dividere la gloria delle foto con le modelle del Calendario Pirelli 1998. Sono oggetti presi dalla vita quotidiana, il cui significato viene stravolto dall’immagine in cui sono inseriti. Sono elementi della natura più o meno familiari, che nelle mani delle top model divengono artifici plastici. Rappresentano situazioni che vanno dal casalingo all’esotico, in cui oggetti e comprimari vestono le modelle senza coprirle, come nel gioco dei bambini in cui uno dice "facciamo finta che io sono una mamma", e basta mettersi un grembiulino perchè diventi vero. Le modelle interpretano dei personaggi, mentre, sull’altra faccia del calendario, dei personaggi giocano a fare le modelle.

 

Ottobre - Kiara

Ottobre - John Malkovich

Ottobre - Kiara e John Malkovich

 

Novembre - Racher Roberts

Novembre - Kelly Slater

Novembre - Racher Roberts e Kelly Slater

 

Prima di iniziare gli scatti, realizzati nello studio privato di Weber a Miami e in esterni della Florida, il fotografo americano e il suo direttore artistico Sam Shahid avevano insomma alcune idee molto precise: volevano delle immagini divertenti, fra il giocoso e l’ammiccante; l’obiettivo era quello di realizzare delle fotografie moderne, sensuali e intriganti. La copertina, con la diciannovenne belga Tanga, rivestita da una maglietta sapientemente stracciata e stampata con l’immagine di un uomo, riassume e anticipa tutto lo spirito di questo Calendario 1998.

 

Dicembre - Kris Kristofferson

Dicembre - Daryl Hannah

  Dicembre - Kris Kristofferson e Daryl Hannah

 

Il Fotografo

Bruce Weber. Nato nel 1946 a Greensburg, Pennsylvania, le sue fotografie sono state pubblicate sulle principali riviste di costume, moda e musica americane. A lui sono state dedicate mostre e personali in musei e gallerie di tutto il mondo, nonché due collezioni permanenti al Victoria and Albert Museum di Londra e nella sezione fotografica del Museo di Parigi. Il suo primo e il suo secondo film, rispettivamente Broken Noses e Let’s Get Lost, hanno vinto il premio per il miglior documentario dell’Associazione Internazionale Documentari nel 1988 e 1989. In particolare, Let’s Get Lost, lungometraggio sulla vita del grande jazzista Chet Baker, ha avuto la nomination all’Oscar per il miglior documentario a soggetto nell’89.