Il Calendario Pirelli 1994

Herb Ritts in the Bahamas

 

1994 Cover

La Copertina - Helena Christensen

 

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Gli anni Sessanta Gli anni Settanta

Gli anni Ottanta

 

 

L'edizione del Calendario Pirelli del 1994 è caratterizzata da due elementi principali: il ritorno di Derek Forsyth come art director, e il fatto che il calendario non è più dedicato solo agli uomini, ma anche alle donne e al loro nuovo ruolo nel mondo degli affari. In effetti, il titolo di questa edizione è "In Praise of Women". La preparazione del progetto richiede sei mesi di lavoro, perchè Forsyth vuole che la sua riapparizione avvenga in grande stile. Più di dieci tra i più celebrati fotografi del mondo sono contattati, e alla fine è scelto Herb Ritts. Ritts è un fotografo di Los Angeles il cui lavoro è caratterizzato da uno stile molto individuale e riconoscibile, ma anche dall'abilità di scattare foto "di classe". Il tema del Calendario di quest'anno non è definito in un modo preciso: l'intenzione è di far emergere lo stile femminile degli anni 90 in modo fresco e casuale, senza seguire le costrizioni della moda. Ritts vuole fotografare la bellezza interiore delle donne, catturare la loro essenza più intima. Le modelle sono quattro e tutte d'eccezione: Cindy Crawford, uno dei volti più famosi del mondo; Helena Christensen, una norvegese che ha cominciato la carriera di modella sin da bambina; Karen Alexander, modella di colore nata in New Jersey che cominciò la carriera per potersi poi dedicare al lavoro sociale, e Kate Moss, il volto degli anni 90, un'inglese di Londra scoperta casualmente ma già lanciata verso una strepitosa carriera. Le riprese fotografiche, dopo un lungo lavoro preparatorio, cominciano alle Bahamas in maggio. E' il terzo Calendario ad essere prodotto in queste meravigliose isole. La troupe fa base a Paradise Island, ma tutti i giorni per sei giorni, si prende il battello il mattino per Honeymoon Island, dove sono scattate le foto. Honeymoon Island è un'isola privata affittata per l'occasione che offre i requisiti di privatezza, sicurezza e luce ottimale necessari per la realizzazione del progetto. Sono scattate venti immagini tra cui sono scelte le dodici finali. Forsyth vuole, infatti, una certa coerenza tra una foto e l'altra. La maggiore importanza è data allo spazio e alla luminosità. Le foto alternano liberamente il colore ai toni seppia, e sono circondate da un semplice bordo bianco. Le modelle sono rappresentate in primi piani, a mezzo busto e a figura intera. Gli elementi intorno sono minimali, perchè niente deve distrarre l'occhio dal vero soggetto: la donna. Il Calendario è presentato alla stampa e al pubblico nelle sale del "Victoria and Albert Museum", sede di una delle più grandi collezioni d’arte e design di tutto il mondo. E non è un caso.

 

Ottobre 1994

Ottobre - Kate Moss

 

Al di là di una politica d'immagine che punta anche al consenso delle donne, essere trasgressivi, portare un po' più avanti la frontiera dell'erotismo senza scivolare nella volgarità, nel porno sembra ormai troppo difficile. Meglio un po' d'accademia, a nascondere forse anche una fase di alcuni anni di stanchezza che, poco prima di affrontare i preparativi per i lavori del Calendario 1994, si rende palese nella decisione di chiudere la ormai decennale collaborazione con Martyn Walsh e di arruolare di nuovo il padre putativo del Calendario, Derek Forsyth, ma sopratutto di portare a Milano la direzione artistica del Corporate Gadget, per metterlo in totale sintonia con il Gruppo, che dopo le difficoltà degli inizi degli anni 90 è in piena fase di rilancio.

 

Gennaio 1994

Aprile 1994

Gennaio 

Aprile

Kate Moss

 

 

Dopo trenta anni si registra una vera e propria rifondazione del Calendario. The Cal si allinea al nuovo corso della comunicazione del Gruppo Pirelli, che si impone nel mondo con le sue campagne pubblicitarie: Carl Lewis con i tacchi a spillo, Carl Lewis che corre sull'acqua dell' Hudson a New York e che scala la Statua della Libertà.

 

Maggio 1994

Agosto 1994

Maggio

Agosto

Karen Alexander

 

Non più teatrini, sequenze a tema, scenografie costruite, citazioni colte, maschere o abiti chic che distolgano lo sguardo dal soggetto principale, le donne, non più neppure il prodotto evocato dall'impronta del battistrada: solo facce e corpi, ma il meglio delle facce e dei corpi e il meglio fra gli interpreti della femminilità.

 

Febbraio 1994

Settembre 1994

Febbraio

Settembre

 Helena Christensen

 

Luglio 1994

Novembre 1994

Luglio

Novembre

Helena Christensen

 

La ricetta è semplice. Per il Calendario che celebra il trentesimo anniversario, un grande dell'immagine, Herb Ritts (ha firmato i video di Madonna e di Michael Jackson) e quattro top model, quattro star della passerella: Cindy Crawford, Helena Christensen, Kate Moss e Karen Alexander, quattro archetipi della bellezza che moda e pubblicità ci bombardano addosso in questi anni novanta e che Ritts sublima nella loro diversità. Si passa al nudo-nudo, al nudo che anche si contorce sulla sabbia e che, come nel rito degli strip-tease, si avvolge nelle catenelle. Si torna all'antico, mimetizzandosi dietro il titolo dedica "In omaggio alle donne" e all'enunciazione di voler fissare in immagini "le donne degli anni novanta e il loro posto nel mondo: donne fiere e seducenti, belle dentro". Al di là di queste cortine fumogene per evitare la noiosissima accusa di rendere la donna oggetto, il risultato è proprio da anniversario che la Pirelli celebra tenendo a battesimo il Calendario al Victoria and Albert Museum. Se il Calendario ha attraversato un periodo di involuzione, di stanca, di frigido intellettualismo per il terrore di ripetersi, la crisi d'appannamento è alle spalle. La cura è stata drastica: eccezionalità degli ingredienti, le modelle, il fotografo, e semplicità del traguardo, vale a dire l'esaltazione della bellezza e della sua carica erotica, una festa per gli occhi, per la fantasia, per il gusto estetico che non ha sesso.

 

Giugno 1994

Giugno - Cindy Crawford

 

Marzo 1994

Dicembre 1994

Marzo

Dicembre

Cindy Crawford

 

Il Fotografo.

Herb Ritts. Una vocazione tardiva e una carriera folgorante: Ritts dichiara di avere preso in mano la prima macchina fotografica a 26 anni in occasione di un incontro con un attore allora sconosciuto, Richard Gere. Oggi i suoi ritratti e le sue fotografie di moda compaiono regolarmente sulle grandi riviste: Rolling Stone, Vogue, Vanity Fair, L'Uomo, Vogue Hommes e GQ. Le campagne pubblicitarie lo hanno visto lavorare con Calvin Klein, Gianni Versace, Levis, The Gap e lanciare i profumi di Lancome, Rochas e Guess. Come regista ha curato i video musicali di Janet Jackson, Madonna, Chris Isaak, Michael Jackson, e come autore ha realizzato i volumi Herb Ritts Pictures, Men + Women, Duo, Notorius. Il ricavato di questa attività editoriale è stato devoluto in beneficenza alla Fondazione americana per la ricerca sull'AIDS. E' suo anche il Calendario Pirelli del 1999.