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Il Calendario Pirelli 1993 |
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John Claridge in the Seychelles |
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La Copertina |
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Quest’edizione celebra il trentesimo compleanno del Calendario Pirelli. Martyn Walsh, l'art director, vuole un Calendario che ricordi le prime edizioni - bellissime donne fotografate in ambienti idilliaci - ma nello stesso tempo moderno, fresco, eccitante. Walsh vuole anche essere sicuro che il motivo del battistrada delle gomme Pirelli, che è diventato parte integrante del Calendario per tutto il tempo in cui lui n’è stato l'art director, sia presente nelle foto. E ancora una volta, è una certa idea dello stile che dà significato a tutto quello che è progettato. Proprio per garantire lo "stile" sono considerati diversi stilisti italiani, ma alla fine è scelto l'inglese Bruce Oldfield per disegnare i costumi da bagno per le foto del Calendario. La particolarità dei costumi è che il motivo del battistrada dei pneumatici non è più un elemento esterno ma piuttosto intrinseco dell'abbigliamento. Il bianco è l'unico colore usato. Walsh voleva poi un fotografo che sapesse catturare sulla pellicola l'idea dello stile, ma che nello stesso tempo non trasformasse le immagini finali nelle solite foto di una sfilata di moda. E’ quindi chiamato John Claridge, un fotografo inglese che, avendo lavorato per le principali riviste di moda europee ma avendo anche pubblicato foto su riviste d'arte, era il candidato ideale per produrre quella sottile miscela di stile, arte e nostalgico ricordo dei calendari passati che Walsh cercava. Anche la scelta delle modelle per raggiungere questa perfetta fusione era un compito piuttosto difficile. Ci volevano modelle che avessero i tratti del viso definiti, la levigatezza e le curve sottili propri del mondo della moda ma che nello stesso tempo apparissero sexy e sensuali come le modelle dei primi calendari. La scelta finale di Walsh fu per tre soltanto: Christina Estrada, Barbara Moors e Claudie. Le Seychelles furono ancora una volta, come già nel 1974, la location ideale per il servizio fotografico. |
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Luglio |
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Non appartiene ai prototipi della seduzione, alla tavolozza di quel che, nell'immaginario collettivo maschile, è considerato sexy neppure la donna (sono tre le modelle: Christina Estrada, Barbara Moors e Claudie) che il Calendario 1993 e il fotografo John Claridge, in alleanza con lo stilista Bruce Oldfield, affondano nella natura di una foresta equatoriale, quelle delle isole Ladigue e Big Sister alle Seychelles. Poco e molto accademico nudo, casti e bianchi costumi da bagno, femminilità non provocatoriamente compiaciute, qua e la qualche capezzolo, qualche piccolo segno, qua e la su un corpo, su una gonna, nella foggia di un costume la traccia di un pneumatico. |
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Il Fotografo John Claridge. Fotografo inglese, incominciò a lavorare giovanissimo per un'agenzia di pubblicità a Londra. A diciassette anni già faceva la sua prima personale, e a diciannove apriva uno studio nella City. Da allora lavora con le maggiori agenzie pubblicitarie e ha clienti in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. Ha tenuto mostre in tutto il mondo, gli sono stati conferiti oltre cinquecento premi per fotografie di carattere editoriale e commerciale. Alcune collezioni delle sue opere sono esposte in permanenza al Victoria and Albert Museum e al The Arts Council of Great Britain. Due sono finora i libri da lui pubblicati: South America Portfolio e One Hundred Photographs. |