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Il Calendario Pirelli 1987 |
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Terence Donovan in Bath |
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La Copertina |
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Gli altri anni Ottanta |
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Anche l'edizione di quest'anno porta il segno del battistrada dei pneumatici, divenuto ormai una costante del Calendario Pirelli degli ultimi anni. Martyn Walsh, l'art director, lancia l'idea di un Calendario tutto fatto di ragazze color cioccolata in una location esotica come il Brasile. Il fotografo scelto, Terence Donovan, ha già lavorato su importanti campagne pubblicitarie sia per prodotti di moda sia per uomini politici. Donovan ritiene che elementi come sole, spiaggia e mare siano ormai troppo usati, e scarta l'idea di lavorare in Brasile, anche se gli piace quella di usare modelle di colore. Non è facile trovare a Londra modelle di colore, e Donovan pensa persino di provare a cercarle per la strada, ma raramente le ragazze che si vedono in giro sono all'altezza della sofisticazione del Calendario. Alla fine sono scelte Ione Brown, Collette Brown, Gillian de Tourville, Waris Dirie e Naomi Campbell, allora solo agli esordi della sua fulminante carriera. L'elemento caratterizzante del Calendario di quest'anno è l'abbinamento di gioielli d'oro con la pelle scura delle modelle. I gioielli sono ispirati a quelli delle donne Kirdi delle montagne Mandara, in Africa. Realizzati da Gerry Summers su disegno di Martyn Walsh, i gioielli hanno naturalmente il motivo del battistrada delle gomme inciso su ogni pezzo. Donovan decide di lavorare in un uno studio a Bath, una location non lontana da Londra. Infatti, vuole un cielo nuvoloso come sfondo, e vorrebbe produrre il Calendario in bianco e nero, che ritiene assai più ricercato del colore. Sfortunatamente la Pirelli non è altrettanto entusiasta della scelta monocromatica. Quest'anno la Pirelli non solo ha superato i suoi problemi finanziari, ma ha conquistato la posizione di leader di mercato, presentando al consumatore una vasta gamma di prodotti specializzati. E il Calendario, che si sta avvicinando al suo venticinquesimo compleanno, è ormai famosissimo in tutto il mondo. |
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Gennaio |
Marzo |
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Luglio |
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L'impronta, la traccia del pneumatico sta nei gioielli, nei bracciali, nelle collane, nei diademi, nei cache-sèxe, nelle cavigliere, disegnati da Jerry Summers per il "nero", africano Calendario del 1987, il Calendario che avvia la carriera dell'allora appena sedicenne Naomi Campbell, insieme ad altre quattro veneri di colore, Ione Brown, Collette Brown, Gillian de Turville e Waris Dirie. E' indimenticabile di intensità, di femminilità il settembre di quella carrellata che Terence Donovan, il fotografo dei Beatles ai primi successi, il fotografo del primo, sperimentale Pirelli del 1963, volle realizzare con 30 mila scatti in una camera dell'Hotel The Priory nell'inglese cittadina di Bath: un'Africa di cieli equatoriali nei pannelli disegnati al computer. Martyn Walsh e Donovan avevano fiutato il vento di una non coloniale attenzione al continente africano e alla sua musica, ma ricordavano anche l'esplosione dell'erotismo colored innescata, negli anni venti, dal gonnellino di banane, dai seni aguzzi e dalla brillantinata, cortissima chioma di Joséphine Baker. |
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Settembre |
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Agosto |
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Il fotografo Terence Donovan. A quindici anni già scattava fotografie da professionista; da allora ha viaggiato in settantadue paesi fornendo servizi fotografici a Vogue, Elle, Marie Claire, Harpers & Queen, Cosmopolitan. Ha realizzato documentari e film; ha lanciato oltre tremila spot pubblicitari e prodotto opere teatrali per la televisione. Appassionato di judo, ha illustrato questo sport in un libro, Fighting Judo, pubblicato nel 1985. L'anno successivo ha lavorato per il Calendario Pirelli del 1987. Fra le mostre delle sue opere si ricorda quella tenuta alla Albermarle Gallery nel 1990. |
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I Gioielli |