Il Calendario Pirelli 1974 

Hans Feurer in the Seychelles

 

Dicembre - Kim ed Eva Nielsen

 

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L'edizione 1974 del Calendario Pirelli nasce tra numerosi problemi. Infatti, se quello del 1973 era stato molto criticato e ritenuto di dubbio gusto, quello dell'anno ancora precedente, con le foto di Sarah Moon, era stato ritenuto troppo romantico. Derek Forsyth è in cerca di una nuova idea che non sia necessariamente il ritorno alla spiaggia. L'idea iniziale è di fotografare in un circo, ma è un'idea troppo costosa e troppo lunga da realizzare, così si decide di andare alle Seychelles... di nuovo la spiaggia. Il fotografo scelto è Hans Feurer, un artista che ha già deciso di ritirarsi dalla professione per vivere nella sua casa di campagna in Svizzera. Egli accetta tuttavia di lavorare al Calendario, e nonostante non sia particolarmente felice neppure lui della scelta delle Seychelles, dopo avere selezionato le modelle tramite un'agenzia di Parigi è in viaggio. Le modelle sono Eva Nielsen, Kim, Marana, Chichinou, Kathy Cochaux. Feurer è capace di superare la banalità della location e colma le sue immagini d’intimità, catturando i momenti magici. Usa luci soft e la sua tecnica fotografica è semplicemente eccezionale. Da perfezionista quale è, preferisce gli ambienti isolati e passa molto tempo in osservazioni preliminari. Sottopone anche le modelle a centinaia di scatti prima di decidere che cosa vuole. Sia i giornalisti che la televisione vengono a visitare il set, e il Calendario di quest'anno vive un momento di grande gloria.

 

Luglio 1974 - Eva Nielsen

Febbraio 1974- Kim

Luglio - Eva Nielsen

Febbraio - Kim

 

Seppure edulcorato, il Calendario 1974, tenuto a battesimo alla Marlborough Gallery, scatena le stesse polemiche, è investito da accuse di trasgressività. Il risultato è che gli articoli su quotidiani e riviste, l'equivalente, lo ricordano gli addetti delle pubbliche relazioni della consociata inglese, di un investimento pubblicitario di 60 mila sterline. Ma, insieme alle solari nudità, all'abbondanza dei seni non anoressici delle dodici fotografie di Hans Feurer per il 1974, è il canto del cigno.

 

Maggio 1974 - Chichinou

Ottobre 1974 - Eva Nielsen

Maggio - Chichinou

Ottobre - Eva Nielsen

 

Sul finire del 1973, la guerra del Kippur e l'irrisolta questione mediorientale scatenano la crisi petrolifera che aggrava gli affanni dell'industria automobilistica e del collegato settore dei pneumatici. L'Europa deve imporsi l'austerity: riduzione dell'illuminazione stradale, domeniche senza auto, chiusura anticipata dei cinema a e dei locali notturni, minaccia di una settimana lavorativa dimezzata. Alla Pirelli e alla sua nuova alleata Dunlop non paiono tempi adatti alla frivolezza del Calendario, alla gioiosità di quei corpi, di quel messaggio e, forse, nella decisione di smettere, pesano anche il timore di quello stare in bilico sul filo del pudore, la paura di un'accelerata per evitare la ripetitività, per garantirsi comunque il successo.

 

Marzo 1974 - Marana

Novembre 1974 - Marana

Marzo - Marana

Novembre - Marana

 

Fu la fine, annunciata il 27 marzo del 1974 e accompagnata da alti lamenti. Il Sun titolò: "Oh, no! Hanno licenziato tutte le pin-up", pubblicando una foto dell'amministratore delegato della Pirelli in Inghilterra e le immagini tratte dai Calendari. Il Daily Mirror dedicò una doppia pagina all'addio. David Niven, nel 1975, dettò l'epitaffio nella prefazione di un volume che raccoglieva il meglio del decennio Pirelli e che vendette 60 mila copie: "Il Calendario ha dato forma ai nostri sogni". Altri scrissero che il Calendario Pirelli, così attento anche ai suggerimenti dell'arte contemporanea, del cinema underground, delle pubblicazioni off, era stato capace di rendere di massa l'avanguardia artistica.

 

Agosto 1974 - Marana

Settembre 1974 - Eva Nielsen

Agosto - Marana

 Settembre - Eva Nielsen

 

Aprile 1974 - Kim

Giugno 1974 - Eva Nielsen

Aprile - Kim

Giugno - Eva Nielsen

 

Gennaio 1974 - Marana

Gennaio - Marana

 

 

Il Fotografo

Hans Feurer. Fotografo e direttore artistico di grande fama; vive in Svizzera e dichiara che è sua speranza morirvi. Dopo aver percorso, negli anni Sessanta, le tappe gloriose di una brillante carriera lavorando per riviste londinesi, Hans Feurer si ritirò dalla ribalta per dedicarsi all'agricoltura e alla riflessione. Il Calendario Pirelli 1974 ha posto fine al suo isolamento. Molti critici concordano nel ritenerlo uno dei maggiori fotografi di moda in Europa, e forse anche uno degli uomini più schivi.