Il Calendario Pirelli 1972  

Sarah Moon in Paris

 

8 1972

"Quando lavori per un uomo si instaura un
dialogo diverso, scatta il gioco della seduzione.
Lavorare per una donna, invece, ti fa essere di
più te stessa, non devi essere sexy per forza..."

 

Il Calendario Pirelli 1972 contiene sedici fotografie, stampate sui due lati di otto fogli, che si appendono ad una fascia di plastica dove si inseriscono i fogli dei mesi, pertanto non c'è corrispondenza con i mesi. Le foto sono liberamente abbinabili. Nonostante questa particolare impaginazione, il Calendario è abbastanza facile da trovare completo, più difficile con la sua scatola originale, che contiene anche i chiodi per appenderlo al muro.

 

1970

1971 1973

1974

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Gli anni Sessanta Gli anni Ottanta

Gli anni Novanta

 

Il 1972 è un anno di cambiamento. Derek Forsyth, l'art director, è perfettamente consapevole della necessità di trovare un modo per differenziare il Calendario Pirelli dalla pornografia e dalla grande quantità di immagini volgari che sembrano spuntare ad ogni angolo di strada. Forsyth capisce che il pubblico è stanco di vedere particolari di corpi nudi e vuole qualcosa di nuovo, qualcosa di veramente femminile. Di qui la decisione di correre un rischio, ovvero affidare l'edizione del 1972 ad un fotografo donna, Sarah Moon. Sarah Moon è stata descritta come un fotografo impressionista che usa solo pellicola da 35 millimetri, ama le ambientazioni soft e usa moltissimo i giochi di luce. Le sue foto hanno uno stile che ricorda quello dei dipinti. Come persona Sarah Moon ha un carattere difficile e la sua freddezza lascia spesso la gente perplessa. Inoltre non è molto amata dai giornalisti. Parigi, una città che Sarah Moon ama moltissimo, è scelta come location anche perchè non pesa eccessivamente sul budget della Pirelli. Le foto sono scattate nella villa Les Tilleus, che durante la seconda guerra mondiale era stata sede della Gestapo. Essendo poi stata abbandonata, fu necessario molto lavoro per trasformarla in un set. Fu Sarah Moon stessa a fare molto del lavoro necessario e ne risultò una location dall'atmosfera fantastica e fuori dal mondo. Non c'è un tema preciso per il Calendario di quest'anno: il soggetto è la donna, non provocatrice ma sicura della sua femminilità. Sarah Moon ha scelto lei stessa le modelle con cui lavorare: Mick Lindburg, Suzanne Moncur, Boni Pfeifer, Inger Hammer, Magritt Rahn, e Barbara Trethman, tutte minute e tutt'altro che formose. Con loro Sarah Moon è paziente e meticolosa, capace di creare un rapporto di amicizia e spontaneità che regala alle immagini una grande autenticità: non c'è bisogno di essere sexy a tutti i costi. Tutto ciò è criticato da alcuni uomini che ritengono che il Calendario abbia una connotazione lesbica. Tuttavia la stampa apprezza molto il Calendario e il successo di quest’edizione è rafforzato dalle insinuazioni che lo circondano.

 

5 1972

 

Villa Les Tilleuls

 

Per il 1972, non a caso, il Calendario viene affidato a Sarah Moon, ex modella passata al di là dell'obbiettivo. E' la prima volta di una donna, di un Calendario tutto al femminile. Sarah lavora con sei modelle, Suzann Moncurr, Mick Lindburg, Boni Pfeifer, Inger Hammer, Magritt Rahn, Barbara Trenthan. Il set è una villa abbandonata nei pressi di Parigi e della Malmaison, la Villa les Tilleuls che, durante l'occupazione nazista, la Gestapo aveva sequestrato come proprio quartiere generale. Trucco, abiti, sottovesti, sottogonne e la stessa tipologia delle modelle: tutto evoca un'epoca fra l'inizio del secolo e già anni venti. Sarah non segue un tema, se non quello dell'intimità fra jeunes filles, dell'attesa fra donne: attesa sopratutto dei clienti di una "maison" di lusso, di una casa chiusa, perchè questo è il clima impressionista delle sedici immagini che compongono il Calendario. E' comunque proprio Sarah Moon a fotografare il primo seno nudo e in totale del Calendario, infrangendo così, con questa immagine, un'ormai anacronistica cautela di stile.

 

12 1972

Il primo capezzolo su un
calendario... "Nel mondo degli affari
era un regalo per eccellenza..."

 

Les Tilleuls

 

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3 1972

4 1972

6 1972

7 1972

9 1972

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La Fotografa

Sarah Moon. Nel 1968, affascinante modella, decise di cambiare ruolo e di portarsi dall'altra parte dell'obiettivo: dopo pochi anni fu chiamata a preparare il Calendario Pirelli del 1972. Iniziò a lavorare per testate quali Nova, Vogue, The Sunday Times, Harper's Bazaar, Marie-Claire, Elle, Frankfurter Allgemeine, Photo, Zoom, Graphics, Time-Life. Un anno dopo esponeva alla Galerie Deloire di Parigi, a da allora le mostre si sono succedute senza sosta: dalla Photographer's Gallery di Londra allo Stadelijk Museum di Amsterdam, dalla Stately Wise Gallery di New York, fino alla retrospettiva alla galleria Carla Sozzani di Milano. E non sono mancati i riconoscimenti: il Dada d'argento e oro per la foto di moda ottenute nel 1972, il Rank Cinema per la pubblicità, il Film d'Oro per la campagna Cacharel e sempre per la stessa campagna il Gran Premio Leone d'Oro di Cannes, il Grand Prix National del ministero della Cultura francese. Oltre alle numerose campagne pubblicitarie - Revlon, TWA, Courreges, Dupont, per citarne soltanto qualcuna -. Sarah Moon ha anche realizzato un film su Cartier-Bresson.