Il Calendario Pirelli 1968

Harri Peccinotti in Tunisia 

 

Maggio 1968

Maggio

 

Gli altri anni Sessanta

Pagina Principale

1963

1964

Gli anni Settanta

1965

Gli anni Ottanta

1966

Gli anni Novanta

 

1969

 

 

Dopo un anno di sospensione, il Calendario ritorna. In un periodo caratterizzato dal libero amore, dall'allentarsi dei tabù sessuali e dalla ricerca dello scandalo a tutti i costi, l'edizione 1968 del Calendario Pirelli fa la sua riapparizione in uno stile che lo distingue da tutto quanto lo circonda. Mentre gli altri gridano, Pirelli sussurra. E si fa ascoltare. L'idea di Derek Forsyth per quest’edizione è di abbinare le modelle ai versi di poeti quali Allen Ginsberg, Elizabeth Browning, Pierre de Ronsard, gli Elisabettiani e persino alcuni poeti dell'antico Giappone, con lo scopo di creare delle fotografie che non siano semplici illustrazioni ma anche di evitare in ogni modo possibile un erotismo che gli uffici di Milano potessero considerare volgare. Ancora una volta il Club Mediterranèe fornisce il luogo per il servizio, ma questa volta è l'isola di Djerba in Tunisia. Harri Peccinotti, che ha lavorato come reporter in Vietnam e che è famoso per aver avuto l'audacia di usare modelle di colore nei suoi servizi di moda, è scelto come fotografo. Le modelle sono molte e vengono da ogni parte del mondo, rappresentando così in carne ed ossa l'internazionalità della scelta delle poesie. Insieme con una cinese Elisa Ngai, alla scandinava Ulla Randall dalla pelle bianchissima e a Jill La Tour, c'è anche Pat Boot, diventata poi una scrittrice di successo, il cui volto non è mai stato fotografato a causa di un'infezione agli occhi. Un gruppo di belle ragazze che si spogliano di fronte ad una macchina fotografica è uno spettacolo che crea non pochi problemi in un paese di religione islamica. Il team è costantemente seguito da arabi che si nascondono tra le dune per spiarli. Nel bel mezzo delle riprese un evento rischia di far andare in fumo tutto il lavoro: l'inizio della guerra tra Israele e i Paesi Arabi. Tutti i turisti sono invitati a lasciare l'isola. Harri Peccinotti parte per primo e arriva a Tunisi invasa dai carri armati. La sua anima di reporter vince sulla paura e di notte va in giro per le strade a fotografare quello che succede, finché non è arrestato. Per qualche strana ragione gli sono sequestrati tutti i rullini tranne quello che ha in macchina. Anche Forsyth cerca di scappare ma è fermato e interrogato. Il Calendario, quasi completo, sembra in grave pericolo. E’ salvato per fortuna dal marito di una delle modelle, che era con il team come accompagnatore indesiderato ma che aveva un biglietto di ritorno per Londra. Forsyth gli affida le pellicole e lo manda a Londra. Questi eventi portano ulteriore pubblicità al momento del lancio del Calendario.

 

Il Calendario Pirelli del 1968 è a fogli mobili, che possono essere liberamente esposti su una base di plastica dove sono anche appesi i fogli dei mesi, per cui non c'è corrispondenza tra immagine e mese. Ho dato io un mese ad ogni immagine, secondo il mio gusto personale.

 

Nutriamo il sospetto che gli uomini abbiano iniziato ad amare le donne e la poesia nello stesso tempo. Sappiamo che la donna è sempre stata fonte d'ispirazione poetica per gli uomini e che la poesia li ha sempre trasportati all'amore, alla tenerezza verso la donna. L'inquadrare le donne in un ambiente di poesia come abbiamo fatto in questo caso ha la validità quanto il dare parole alla musica o musicare le parole. Durante la compilazione di questo calendario, pagina per pagina, ci siamo invariabilmente domandati chi avesse colpito prima, la donna o la poesia?

La donna e la poesia hanno una bellezza che ha l'età dell'affetto, una voce che parla un linguaggio universale, indipendente dagli anni. Fra le poesie che abbiamo scelto per il calendario di quest'anno, tre sono del poeta francese del XVI mo secolo Ronsard e quattro ci sono state tramandate dai poeti dell'antica corte giapponese; tale preponderanza è dovuta al fatto che queste poesie si prestano in modo particolare al trattamento grafico e perchè, dovendo scegliere, con il mondo e tutte le epoche a disposizione, esse sono sempre state le nostre preferite.

Commento al Calendario, retro della copertina dei mesi

 

L'idea, seppur non medita e non ancora perfettamente messa a punto, aveva dimostrato una sua precisa resa pubblicitaria. Se resisteva qualche remora d'immagine ai piani alti del Pirellone, fu frantumata dalla velocità di trasformazione della moralità, del pudore, del gusto, del costume che da allora si moltiplicò. Da quel 1967, anche l'Italia si mise a correre, in uno sventolio di minigonne, nel barrire della contestazione, nella voglia di libertà di una generazione che chiedeva più fantasia e rifiutava le certezze dei padri, nel prendere forza del femminismo che, nel 1968, costrinse la Corte Costituzionale a dichiarare illegittimo l'articolo del codice che, nella pena prevista per l'adulterio, puniva più severamente le donne. Certo, c'era ancora vagheggiante in Europa una cultura vecchia che costringeva ai mutandoni le ballerine della televisione, ma, anche se ancora in maniera strisciante, la mentalità delle nuove generazioni stava subendo un precipitoso processo di omologazione in tutti i Paesi del benessere. Mentre, nel 1968, il Sunday Times lamenta che "le porte delle camere da letto sono state scardinate e gli organi genitali fanno bella mostra di sé sugli schermi e sui palcoscenici teatrali" e ha titoli, spazio sui quotidiani inglesi la notizia che Mary Quant si è tagliata i peli del pube a forma di cuore, la censura italiana allenta le maglie e, all'insegna di liberati capezzoli e di pudende da intravedere, il neonato settimanale Men ha un subitaneo successo: 300 mila copie.

 

Aprile 1968

Aprile

E' davvero così, allora? Se io giaccio qui, come morta,
Non avresti forse paura di perder la tua vita con la mia?
E brillerebbe ancora caldo il sole per te
Se la tristezza più profonda turbasse il mio cuore?
Amor mio, non posso credere, leggendo le tue parole,
Le tue parole nella lettera. Io ti appartengo:
Ma... tu mi appartieni? Come posso versarti del vino
Se la mia mano trema? E allora la mia anima, per non
Pensare alla morte, cerca spiragli di vita a cui aggrapparsi.
E allora, amami, Amor mio! guardami: donami il tuo respiro!
E come le dame non trovano bizzarro
Di donare, per amore, il loro titolo e le loro terre,
Io do la mia tomba per la tua salvezza, e in cambio
Di uno sguardo dolce dal cielo, la mia vita in terra con te!

ELIZABETH BARRET BROWNING, 1806-1861

 

Marzo 1968

Novembre 1968

Marzo

Novembre

 

Il Calendario Pirelli 1968 potrebbe ormai osare, ma si accontenta di un timido seno (dicembre) ripreso di sguincio, di un fra le righe erotico, giocato d'ispirazione sulle poesie di Elizabeth Barrett Browning, Allen Ginsberg, Ronsard, dal fotografo Harri Peccinotti e dalle modelle Ulla Randall, Elisa Ngai, Pat Booth, Jill la Tour, sullo sfondo di Djerba e dei villaggi, delle spiagge tunisine. Il giugno di questa annata si affida alla consueta maglietta bagnata che s'incolla al corpo e a un pube rigorosamente ritoccato. Ma emozionano di più la nuca e la spalla di febbraio, il ventre di luglio con girasole e poetica, bionda peluria. 

 

Giugno 1968

Giugno

Vorrei poter toccare la tua pelle
Come una maglia bagnata
Sul tuo corpo sapor del sale
E ti ho sempre in mente

YAMABE NO AKAHITO, VIII SECOLO

 

Luglio 1968

Luglio

Non siamo fatti di sudicia pelle.
Non siamo la squallida e polverosa locomotiva immobile.
Siamo tutti splendidi girasoli dorati
Dentro di noi, nasciamo dal nostro seme benedetto
E come petali d'oro, cresciamo e sfioriamo come girasoli al tramonto,
Sotto lo sguardo vigile dei nostri stessi occhi,
All'ombra della folle locomotiva,
Come in un paesaggio di sogno,
Al calar della sera, sotto un cielo di latta.

ALLEN GINSBERG, 1926

 

Maria, svegliati, scaccia il torpore!
Le allodole cantano di nuovo nel cielo,
Tra i rami del biancospino, già
L'usignolo ha iniziato il suo dolce lamento!

Vieni a vedere l'erba baciata dalla rugiada,
E i boccioli nati sui rami del tuo roseto,
Che tu stessa bagnasti, l'altra sera,
Con gesti gentili e amorosi!

Ieri mi giurasti, prima di coricarti,
Di alzarti con me, prima di me,
Ma l'alba e i suoi sogni ti tengono ancora lontana.

E allora tieni ancor chiusi i tuoi occhi,
E cento e cento volte li bacerò,
E pure il tuo piccolo seno:
Ma, poi, destati amor mio!

PIERRE DE RONSARD, 1524-1585

Dicembre 1968

Dicembre

 

Gennaio 1968

Ottobre 1968

Gennaio

Ottobre

 

Tu sei il fiore tra i fiori:
La fragranza del tuo respiro
Copre quella del fiore più bello e più dolce del mazzo;
Ed io, come lui, impallidisco di fronte al tuo amore.
 
E se anche un fiore arriva ad amarti
E può rubare un poco della tua virtù,
Perché non posso io godere dell'incanto
Della tua bellezza, io che soffro,
 
E che sempre sono stato il tuo servo?
E come un fiore che vive solo un giorno
Io temo che il tuo amore muoia in un soffio:
Ché volubile come la luna è l'amore di una donna.
 
Ma qual fosse il destino che la mia strada mi riserba,
Nulla potrà rubare la tua immagine ai miei occhi:
Ma soltanto lo potrà dilaniando la mia mente e il cuore.

PIERRE DE RONSARD, 1524-1585

Agosto 1968

Agosto

 

Febbraio 1968

Febbraio

 

Settembre 1968

Settembre

Tu non arrivi ancora, ed io ti aspetto
Sulla spiaggia di Matsuo,
Avvolta dalla calma della sera.
E come queste acque in tumulto
Anch'io sto bruciando

FUJIWARA NO SADAIE, 1162-1242

 

Il Fotografo

Harri Peccinotti. Il suo primo lavoro, all'età di quattordici anni, era emblematico perché univa le due grandi passioni della sua vita: l'immagine e la musica. Gli inizi infatti avvennero come grafico incaricati di progettare le copertine dei dischi. Alla musica dedicò due anni di professione, prima di essere catturato dal mondo della pubblicità e dell'editoria. E' stato grafico, fotografo e direttore artistico, per testate prestigiose come Twen, Vogue, Town, Elle, Queen, Rolling Stone; e non manca nella sua esperienza la realizzazione di libri e film di carattere etnico. Suo è anche il Calendario Pirelli del 1969.