Bettie Page - La Mia Collezione


Con una chioma nera come la notte, un sorriso brioso come il giorno, Bettie Page fu più di una semplice bella pin-up. Rappresenta una leggenda che sopravvive fino ad oggi. Ogni aspetto della vita di Bettie cattura l'interesse e la devozione di migliaia di fan in tutto il mondo, in particolare dopo la sua misteriosa sparizione per aver scelto di vivere con la sua famiglia lontano dal mondo dello spettacolo e dei mass-media. Le numerose contraddizioni di Bettie sicuramente aggiunsero carisma alla sua figura, simpatica e capricciosa, timida ed audace, semplice e sofisticata, Bettie risplendeva con una freschezza mai vista nel mondo della moda. Fu la protagonista delle più belle foto mai apparse sulle copertine di centinaia di riviste. La sua pelle levigata, gli occhi di un blu profondo, la sua chioma corvina, quasi suoi marchi di fabbrica, furono ispiratori di moltissimi fotografi. Il suo sorriso innocente e l'aspetto della ragazza della porta accanto completano questa esplosiva combinazione di fascino. Fu playmate di Playboy nel mese di gennaio 1955.
Bettie Mae Page (Nashville 22 aprile 1923 - Los Angeles 11 dicembre 2008) 


Questa foto di Bettie è la mia preferita fra tutte, sulla copertina della brochure per il suo funerale

Nata con sangue Cherokee nelle vene, eccelle negli studi e si dedica dapprima all'insegnamento, poi, nel 1950, viene scoperta da un poliziotto-fotografo, che la lancia nel mondo dei "Camera Clubs", dove modelle venivano affittate a fotoamatori, dilettanti o professionisti, per realizzare sessioni di nudo. In breve tempo diventa una star di questo tipo di locali, richiestissima e ben pagata. Nel 1952, quando delle foto appaiono su riviste a tiratura nazionale, Irving Klaw la cerca per il suo “Movie Star News”, unico e famosissimo catalogo di Pin-Up. Bettie Page diventa una star. Il catalogo di Klaw si basa spesso su ambientazioni inerenti il bondage o il fetish, e Bettie ne incarna il prototipo perfettamente. Abiti in gomma e PVC, abiti in pelle nera lucida, tacchi e stivali altissimi, lingerie, fruste e frustini, corde e scene di bondage. Da sola o con altre donne, attiva e passiva, Bettie Page compare in oltre duemila fotografie e dozzine di cortometraggi. Al culmine della sua carriera, viene eletta Regina delle Pin-Up e le si aprono le porte del grande cinema. Ma proprio allora la campagna moralista del senatore Estes Kefauver costringe Irving Klaw a distruggere gran parte della sua produzione, additata come "pornografica" e cita anche Bettie Page in giudizio, stroncando la sua carriera come attrice e modella. Nel 1957 Bettie scompare dalla scena pubblica. Negli anni seguenti la sua figura viene ripresa da importanti illustratori, erotici e non, che ne rilanciano l'immagine, mentre collezionisti pagano a peso d'oro le sue fotografie originali. In tutta l'America si moltiplicano concorsi di somiglianza con lei e ovunque sorgono fan clubs. E l'adorazione dei suoi fan, che oggi in rete mostra decine di siti a lei dedicati, rende immortale questa Regina delle Pin-Up.


La mia collezione di memorabilia di Bettie Page è ricca di molte fotografie originali, alcune autogrfate da Bettie, altre dalla fotografa Bunny Yeager, sua amica. Ho anche dei fumetti di Dave Stevens, che si ispirò a lei per i suoi personaggi e che fu un grande amico di Bettie negli ultimi anni della sua vita. Centinaia di cards americane, libri, riviste e molto altro ancora. Una piccola parte di tutto ciò è in queste pagine.

I LIBRI
I FUMETTI E LE RIVISTE LE FOTOGRAFIE I POSTER E ALTRO




Gli originali riprodotti in questa e nelle altre pagine fanno parte della mia collezione.